Biografia 

 

ANDREA PIRANI da sempre si può dire manifesta interesse per ogni forma di espressione artistica. Attratto dalla musica fin da giovane, alimenta questa passione suonando con bluesman italiani e stranieri. 

 

il contatto negli anni '90 con il mondo dello spettacolo dal vivo e degli allestimenti museali, favorisce l'incontro con scenografi, coreografi, registi e pittori, che contagiano ulteriormente la sua naturale predisposizione per l'arte e lo spingono verso una propria ricerca espressiva. 

 

Pur non avendo svolto studi accademici, già negli anni '70 ha potuto formarsi grazie agli insegnamenti tecnici di Gisella Breseghello. Negli anni '80 si avvicina alle arti figurative con la scultura in legno. Determinante però è stato l'incontro negli anni '90 con il maestro Gabbris Ferrari, con il quale intreccia uno stretto rapporto professionale e di amicizia profonda. Evidente nei suoi primi lavori anche l'influenza di Giampaolo Berto, Tono Zancanaro ed Emanuele Luzzati. Negli anni successivi, l'avvicinamento ad autori come Rudolf Steiner ed Helena Blavatsky lo porta a coniugare riflessione filosofica, spiritualità ed espressione artistica.

 

Questo lungo processo di maturazione umana, tecnica ed artistica si è espresso pittoricamente con circa trecento opere, prevalentemente di tecnica mista e acrilico su carta e  tavola, ottenenendo riconoscimenti in molteplici esposizioni in Italia ed all'estero. (Premio della critica "2014" alla ROA Gallery di Londra; Finalista del Premio Gambino "2015" a Venezia ; Premio “Miglior artista”, anno 2016, allo Spazio CERERE di Roma)

 

Numerose le recensioni critiche e le presenze in riviste d'arte. Suoi lavori ("Migranti" e “Il ballo in maschera”) sono stati ripresi dal Catalogo di Arte Moderna Mondadori nei n.51 e 52.

 Alcune sue opere sono presenti tra le collezioni e i patrimoni artistici di Musei, Pinacoteche e Fondazioni di prestigio. (Accademia dei Concordi di Rovigo, Museo del Tesoro del Duomo di Vigevano, Pinacoteca di Arte Moderna di Allumiere).