L'anima di Leonardo

L'ANIMA DI LEONARDO DI FRITJOF CAPRA

Sono molte le ragioni per cui Leonardo era così affascinato dalla natura e di movimenti dell'acqua, ed è mia opinione che, in ultima analisi, esse avessero a che fare con il suo tentativo costante di comprendere la natura della vita, una ricerca che permeava tanto la sua scienza quanto la sua arte. " Questa è l'aumento e omore di tutti i vitali corpi. Nessuna cosa sanza lei ritiene di se la prima forma". Essendo un pittore, sapeva bene per esperienza che l'acqua agisce da solvente, "niente ha da sé, ma tutto move e piglia, e in tante varie nature si trasmuta, quanto son vari i lochi donde passa". Ma notò anche che in alcuni casi lo scorrere dell'acqua produce configurazioni sorprendentemente stabili: vortici, gorghi. Pare che il fascino che esercitavano su di lui nascesse dell'intuizione profonda che, in qualche modo, incarnavano una peculiarità essenziale delle forme organiche, viventi. Dunque non pare azzardato ipotizzare che egli fosse tanto affascinato da vortici e mulinelli perché riconosceva intuitivamente un simbolo della vita, che è stabile eppure cambia di continuo.

" Così sanza alcuna requie sempre remove o consuma chi con lei confina....quando per se, e quando dall'altrui forza è mossa......Nessuna cosa sanza lei fra noi si trova." Il movimento dell'acqua è il grande tema unificante della scienza leonardesca delle forme viventi.